Un reddito variabile non è un ostacolo insormontabile al credito. È semplicemente una realtà che richiede una presentazione adattata.
I documenti da privilegiare
- Ultime due dichiarazioni fiscali. Danno una visione annuale stabilizzata, indipendente dalle variazioni mensili.
- Bilanci degli ultimi due esercizi, per commercianti e artigiani.
- Estratti conto professionali su 12 mesi. Mostrano il ritmo reale degli incassi.
- Contratti in corso o portafoglio ordini, quando rilevante.
Calcolare il reddito di riferimento
Non prendere il mese migliore. Nemmeno il peggiore. Fai la media degli ultimi 24 mesi — è la cifra che il consulente userà.
Un reddito variabile stabile su 24 mesi è trattato come reddito fisso equivalente. Non è la variabilità il problema, ma la mancanza di storico.
Il margine di sicurezza
Per reddito variabile, applica la regola del 30% invece del 33%. Questo margine aggiuntivo assorbe un calo temporaneo di tre mesi senza mettere a rischio il credito.
Anticipare le domande
Un consulente chiederà: la tua attività è stagionale? Come affronti i periodi vuoti? Hai clienti ricorrenti o solo commesse puntuali? Prepara queste risposte.
La nostra pratica
Da CREDITO SOLIDARIO circa un terzo delle pratiche accettate riguarda redditi variabili. Conosciamo la specificità di questi profili e prendiamo il tempo necessario per l'analisi.